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MPS dal 1472 al 2012?

Potrebe sembrare una battuta, in realtà è una speranza. Abbiamo un altro morto, un cadavere come la Grecia.  Bisogna per forza arrivare alla legge sull’eutanasia finanziaria! Dopo scandali inenarrabili che

Alitalia

Traendo spunto dal blog di Repubblica e da una newsletter che ho ricevuto, faccio due considerazioni su una delle vicende economiche del nostro Paese di questi ultimi anni; e quando

I default nella storia.

Ciao a tutti, quando trovo il tempo cerco di leggere qualcosa di ‘alternativo’, tanto per uscire dal nostro piccolo ‘orticello’. Mi sono così imbattuto nell’interessantissima tabella a pagina 99 di

Costruire un portafoglio

Costruire un portafoglio di investimenti è, forse, tra le cose più difficili da fare. Per sè stessi ma soprattutto per gli altri. Me se si seguono alcune semplici regole il

IL LIBOR

Non è un errore di battitura, non volevo scrivere libro ma LIBOR (London InterBank Offered Rate). A giugno un colosso come Barclays ammette delle manipolazioni effettuate sul tasso di riferimento

MPS

MPSLe banche italiane oggi hanno catturato la mia attenzione.

Come quando si è in navigazione e si scorgono degli scogli appena sotto “il pelo dell’ acqua”. Perchè mai proprio in questi giorni si “muove” l’interesse verso queste aziende? Osserviamo e navighiamo con attenzione.


Intanto però mi lascia perplesso e dubbioso quanto dichiara Giacomelli – MPS - in un’intervista a margine del roadshow “La nuova direzione”. Il manager traccia le linee guida dell’evoluzione del Monte dei Paschi di Siena e aggiunge che la trasformazione della MPS porterà alla nascita di una banca online che verrà affiancata alla promozione finanziaria. Quale livello di innovazione! Eureka.

Mi sembra che si sia un tantino in ritardo sui tempi, e che la vision della nuova dirigenza della banca non sia delle più originali. Si dice che l’imprenditore è colui che osservando il mondo coglie le migliori occasioni. In questo caso mi sembra che invece di cogliere occasioni si vada a copiare un sistema che già esiste da quasi mezzo secolo in Italia – e con successo – forse solo per accaparrarsi una nicchia di quel segmento che ha reso tanto ricco un personaggio come il sig. Doris.

Che serva per tappare qualche buco nel bilancio MPS?

BPM e la S.p.a


Non è notizia dell’utlima ora che il processo di trasformazione della BPM – Banca Popolare di Milano – in società per azioni si è arrestato. Per chi si fosse perso il passaggio rimando al mio articolo sulla banca e alla pagina dedicata per i “sottoscrittori”. (articolo qui).BPM

Quali intoppi hanno bloccato il processo di trasformazione nonostrante le votazioni favorevoli dei soci già avvenute nei mesi scorsi è di poco rilievo. L’attenzione si sposta su questa banca perchè la nota società di rating Moody’s ha declassato il debito della BPM e nella nota diffusa conferma di mantenere in osservazione l’attuale livello per possibili ulteriori revisioni.

In un momento “idilliaco” per il nostro mercato, come scrivevo ieri, questa notizia non desta particolari preoccupazioni se non un incremento dell’attività speculativa sul titolo in borsa.

Vorrei però portare l’attenzione su due aspetti. Il primo è relativo alle dichiarazioni di inizio settimana fatte dal neo ministro Saccomanni a Bruxelles circa lo stato di salute di tutte le banche italiane e la dichiarazione che non saranno necessari interventi da parte dell’ Europa per sostenere il sistema finanziario italiano, dichiarazione che stride un po’ con il declassamento della BPM. In secondo luogo mi rivolgo a tutti i risparmiatori amanti del comparto obbligazionario per porre attenzione ai prestiti emesse dalla BPM. In modo particolare, dato che come disse martedì il Presidente della Repubblica “l’ Italia si muove sul filo del rasoio”, l’incremento dei rendimenti di questi titoli e contestuale riduzione del prezzo – con perdita di chi attualmente detiene questi titoli – non deve sembrare un’occasione di intervento perchè si tratta di una semplice anticipazione del movimento ribassista che si verificherà in autunno. Probabilmente assisteremo al sostegno di questi titoli da parte della BPM stessa che acquisterà proprie obbligazioni sul mercato secondario. Dategliele!

Risparmiatore avvisato…

L’idillio della borsa italiana

Anche il noto personaggio del mondo della finanza Soros, da qualche settimana sta dicendoSoros che il mercato azionario italiano sta vivendo un periodo idilliaco, ma senza fondamentali che ne supportino e ne giustifichino l’andamento.

Molti broker e consulenti sorridono a queste parole soprattutto perchè fin dalla fine dell’inverno (non quello climatico, che sembra non finire più) sermoneggiavano sul calo dei mercati azionari e di un pericolo per chiunque vi si avvicinasse. Le motivazioni stavano nel raggiungimento dei record storici di Wall Street e dall’incertezza dell’area Euro, soprattutto per la fragilità di un Paese chiave come l’Italia.

Con buona pace per tutti i gufi qui in tempi non sospetti si parlava di analisi tecnica e si diceva che superati alcuni livelli “barriera” il nostro indice avrebbe portato performance interessantissime per la borsa italiana anche a medio e lungo termine. (leggi qui)


Ora però non sto scrivendo per incensarmi, ma per porre l’attenzione su alcuni segnali “mancanti”. Il mercato azionario continuerà sicuramente a performare più che il comparto obbligazionario – che anzi a mio avviso sta già da tempo seguendo un lento declino ed è supportato solo dalle misure di politica monetaria – ma attenzione ad alcune fasi “interlocutorie”. Si tratta secondo una visione prudenziale di periodi in cui la fiducia “in bianco” che è stata data al nostro mercato avrà bisogno di conferme. E’ una considerazione psicologica: si sa che i mercati anticipano gli eventi [buy on rumors and sell on news] e in assenza di “rumors” si attendono notizie che, in questo preciso contesto, diano un segnale di inversione della spirale della disoccupazione e della crescita del debito con misure politiche o comunitarie. Ecco, più tarderanno ad arrivare segnali in tal senso e più sarà probabile che la fiducia data venga ripresa in brevissimo tempo.

Pertanto la mia visione è quella di continuare ad approfittare dell’attuale trend della borsa italiana mantenendo gli investimenti fatti in questa area geografica, ma preparare il portafoglio a successivi investimenti sulle fasi di debolezza – che prevedo arriveranno verso il mese di Agosto -, questo consentirà di arrivare serenamente a fine anno con performance a doppia cifra come nel 2012.